il nostro approccio educativo

Abbiamo scelto una parola per rappresentare l’approccio educativo di KwBaby, questa parola è ALBERO, perchè tra bambino e albero c’é un legame profondo, sotto ci si riposa, protetti; sopra si tende al cielo.

A come Avventura (cit. Beseghi, Terrusi)

Ogni mattina i bambini di KwBaby partono alla volta dei Giardini Margherita guidati dal loro bruco (corda). Che piova o ci sia il sole, passo dopo passo si immergono nel meraviglioso mondo della natura. Con il minimo intervento da parte delle educatrici, i bambini sono liberi di scegliere, scoprire, sperimentare e mettersi in gioco. Ognuno decide quanto tempo dedicare ai propri interessi, e soprattutto a cosa interessarsi, se cercare riparo in un cespuglio, o mangiare un gelato di foglie, o scovare tane di animaletti misteriosi. In questo modo viene permesso al bambino di “imparare facendo”,  di sperimentare le innumerevoli opportunità di crescita e scoperta che il proprio istinto e la natura offrono, scoprendo e dando sfogo ai propri talenti.

La natura regala molteplici opportunità e stimoli che pongono il bambino davanti ai propri limiti e alle proprie risorse. In questo continuo dialogo con la natura, i bambini imparano a conoscerla e di conseguenza a rispettarla, imparano ad arrampicarsi sugli alberi e a scendere senza farsi male, conoscono le stagioni e imparano a conviverci serenamente.

L come Lentezza  (cit. Zavalloni)

Una volta arrivati nel grande prato i bambini si sdraiano catturati dai colori del cielo e dalle forme delle nuvole che scorrono sopra di loro. Che siano scoiattoli a cavallo di banane o orsi con il raffreddore, gelati per le mamme o baci per i papà, ogni nuvola è un’occasione per raccontare una storia e ogni nuvola è un regalo per la fantasia.

Ogni bambino e bambina fin dalla nascita e forse ancor prima possiede un proprio ritmo, un proprio movimento. Questa specificità rappresenta il tesoro di ciascuno di loro, così come, seppur spinte dal medesimo vento nel medesimo pezzo di cielo, ogni nuvola ha la sua unicità. Le educatrici di KwBaby cercano quotidianamente di mettersi in ascolto per rispettare il ritmo di ciascun bambino e trasformare ogni differenza in opportunità per il gruppo. Mettersi in ascolto e dedicare tempo ad un’osservazione condivisa necessita di tempi distesi. La progettazione delle giornate a KwBaby non assomigliano all’agenda di un manager ma bensì ad un diario di viaggio intorno al mondo, che ci consenta soste, gite solitarie, il tornare indietro ed il correre avanti, ciascuno ascoltando il proprio movimento, il proprio tempo, seppur prendendosi sempre per mano.

L’ambiente naturale si offre come contenitore privilegiato per permetterci di rallentare, di lasciare agire i bambini. Non ci sono confini strutturali che influenzano e limitano il loro istinto e il loro bisogno di esplorazione. Stare all’aria aperta rilassa e dona serenità, spariscono i litigi e la competizione, che lascia spazio alla collaborazione.

La lentezza per KwBaby è paradigma metodologico che aiuta a sintonizzarci con la dimensione ciclica dell’essere umano e permette ai bambini di osservare gli spazi che si trasformano con le stagioni, di ascoltare i rumori e i suoni naturali e piacevoli, di apprezzare i colori che cambiano grazie alle infinite sfumature donate dalla luce naturale del sole che penetra tra gli alberi, di annusare gli odori della terra, degli animali, delle piante e di quello di cui non si conosce la provenienza perché portato dal vento, e comprendere il valore del clima che cambia e del tutto che si trasforma.

B come Bellezza (cit. Montessori)

Nutrirsi di bellezza. Meravigliarsi, arricchirsi, stupirsi e riempirsi gli occhi ed il cuore di ciò che é bello, che ci piace, ci fa stare bene e ci fa sorridere. L’abbraccio della mamma e del papà, ridere di gioia con un amica, provare il piacere della scoperta e della conquista dell’autonomia, alzare gli occhi e vedere il cielo riempirsi di uccelli in volo e innumerevoli foglie che cadono dagli alberi.

A KwBaby i bambini sono circondati di bellezza, sia all’interno: dove gli spazi sono stati pensati ed organizzati per offrire un ambiente sereno, accogliente e riposante, esteticamente curato ed attento alle esigenze del bambino e della sua famiglia; che fuori: dove la natura rilassa e dona serenità, dove gli  spazi sono sempre diversi, nuovi, ampi e possibili.

Per KwBaby  la bellezza è importante, e le educatrici propongono percorsi educativi che forniscono ai bambini gli strumenti per individuare ed apprezzare il bello nei vari aspetti della vita, della realtà circostante, della natura, dell’altro da sé, perché sviluppino gusto per le cose belle e consapevolezza che la bellezza é un valore da conservare, proteggere ed apprezzare.

Educare al bello significa anche educare ad una percezione sensoriale raffinata, al piacere della scoperta, dell’osservazione, e della condivisione. In questo modo lo sviluppo dell’intelligenza affettiva, espressiva ed emotiva di ogni bambino viene rispettata ed indirizzata ad apprezzare ciò che li circonda, perché lo accettino come un dono.

Educare alla bellezza è importante perché nel bambino rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.

E come Esplorazione (cit. Outdoor Education)

La natura, in ogni sua forma è un mondo a misura di bambino.

Quando i bambini di KwBaby si trovano nel parco le dinamiche di esplorazione, gioco ed interazione con l’altro sono molto più  motivate e significative di quanto non lo siano in classe. Fuori ci sono giochi per tutti, giochi dai molteplici usi e ognuno ha lo spazio necessario per esplorare, imparare e divertirsi. Ci sono abbastanza rametti, foglie, sassolini, casette, acqua e terra per tutti, non c’è bisogno di scontrarsi per ottenere ciò con cui sta giocando l’altro. Non solo, fuori i giochi hanno innumerevoli identità e permettono ai bambini di esprimere e sperimentare la creatività, la fantasia, di spingere il possibile, l’intelligenza percettiva, sensoriale, motoria ed emotiva fino ai confini più estremi. Tutti atteggiamenti tipici e spontanei dei bambini, grazie ai quali scoprono il mondo e danno un nome alle loro esperienze di apprendimento.

Ecco perché  i luoghi di vera natura sono luoghi privilegiati per l’educazione: le attività ludiche spontanee sono tanto più numerose e inconsuete quanto più ricco di elementi di stimolo è lo spazio. Al Parco tutto é possibile e mutevole: con gli occhi dei bambini rametti e foglioline diventano lunghi treni merci; la terra e l’erba possono essere ottimi ingredienti per torte e pasticcini; alberi e cespugli diventano tane, rifugi e grandi castelli; ghiande e castagne sono il tesoro da nascondere nelle tasche o sotto terra per tornare a scoprirlo più tardi. Con le foglie si può fare la doccia, nelle pozzanghere ci si può tuffare, il vento forte spazza via tutti i cattivi pensieri e la luce del sole può far ritrovare la strada persa.

R come Responsabilità (cit. A. Canevaro / Malaguti)

Quando ci arrampichiamo sugli alberi può succedere che il ramo sui cui ci tenevamo stretti si spezzi, portando via con sé le nostre sicurezze. Non sempre la giornata va come ci aspettiamo, spesso adulti e bambini si possono sbagliare. L’importante è saper affrontare le esperienze spiacevoli per trasformarle in risorse, ed è in queste occasioni quindi che ci sediamo in cerchio, mettendoci in ascolto dell’altro per dare un nome alle nostre emozioni e prenderci cura di esse.

Nell’approccio educativo di KwBaby responsabilità si traduce nel fornire ai bambini gli strumenti per affrontare le difficoltà, e non le soluzioni ad esse. Come ci spiega Loris Malaguzzi, un bambino apprende non necessariamente da quanto gli viene insegnato, ma dall’impiego delle risorse di cui è dotato. Per KwBaby l’apprendimento è un processo “auto-costruttivo” generato attivamente da chi mette in gioco se stesso e le sue capacità. L’improbabile e l’improgrammabile che la natura ci chiede serenamente di accettare, diventano risorse per crescere.

O come Orizzonte (cit. Bertin, Banfi, Munari)

I grandi pensano spesso che le cose serie accadano “dentro” e si dimenticano di quanto sia ricco di opportunità il “fuori”.

Quando il nostro bruco ci accompagna fuori, sopra di noi non c’è un tetto, ma un cielo aperto colmo di infinite sfumature che prolunga senza limiti il nostro sguardo. Lo sguardo dei bambini spicca il volo verso l’orizzonte, forte dell’immensa ricchezza del non avere pareti sulla testa che limitano il naturale istinto e bisogno del bambino di esplorazione. Sopra di noi, in un fazzoletto di cielo azzurro che osserviamo attraverso le foglie dei grandi alberi, è racchiuso l’universo, questo sguardo ci offre il privilegio di sentirci connessi con il mondo e familiarizzare con esso per conoscerlo, amarlo e rispettarlo.

Stare all’aria aperta significa andare a vedere cosa c’è oltre l’orizzonte.